La presentazione de L’Ombra del Salice a Firenze, presso Il Conventino Caffè Letterario, è stata un’occasione preziosa per incontrare nuovi lettori e condividere il percorso che ha dato vita a questo romanzo, nato dal desiderio di raccontare la complessità dei legami familiari e il delicato tema della salute mentale.
Desidero ringraziare Il Conventino Caffè Letterario per l’accoglienza e tutti coloro che hanno scelto di partecipare all’incontro, contribuendo con la loro presenza a creare un momento di ascolto, confronto e riflessione.
Durante la presentazione abbiamo approfondito i temi che attraversano L’Ombra del Salice: la storia di una giovane donna che cresce accanto a un padre affetto da disturbo bipolare e a una madre che, nel tentativo di prendersi cura della famiglia, finisce per dimenticare sé stessa. Un percorso che racconta il peso della fragilità, ma anche la possibilità di trasformare il dolore in un’occasione di rinascita.
In queste occasioni è possibile riflettere su quanto la letteratura possa diventare uno spazio di incontro, capace di dare voce a esperienze spesso difficili da raccontare e di favorire una maggiore consapevolezza sui temi della salute mentale.
Ogni presentazione rappresenta per me un’opportunità per ascoltare nuove prospettive e riscoprire, attraverso gli occhi dei lettori, il valore delle storie che scegliamo di raccontare.
Porto con me la gratitudine per questa serata a Firenze e per tutte le persone che hanno partecipato con sensibilità e curiosità. Sono incontri come questi a ricordarmi quanto la letteratura possa creare connessioni autentiche, aprire spazi di dialogo e contribuire a costruire una cultura dell’ascolto, dell’empatia e della consapevolezza.