Mi chiamo Michela Andriolo e questo blog è il sogno che ho custodito a lungo.
Benvenuti in Fili di Carta: uno spazio dove le parole si intrecciano e si custodiscono con cura.
Ho sempre pensato che le parole siano ponti sospesi tra le persone: fili invisibili, fragili ma tenaci, capaci di unire mondi lontani e svelare ciò che resta nascosto nel silenzio.
Così è nato Fili di Carta: uno spazio dove le parole si intrecciano e si custodiscono con cura.
Sono una persona con la testa spesso altrove, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo: un’idea, una storia, uno sguardo diverso sul mondo.
Qui condivido pensieri, ricordi ed emozioni; parlo di adolescenza, di cosa significhi essere persone in cammino, dei libri che scrivo e di quelli che mi restano dentro.
Amo le persone gentili, le parole dette con cura, i sentieri di montagna, il profumo del bosco dopo la pioggia, i gesti semplici e le cose che parlano piano.
Tutto questo, in qualche modo, fa parte di questo spazio.
Fili di Carta è un luogo tranquillo, dove puoi entrare senza toglierti le scarpe e senza dover spiegare tutto.
Un posto dove le parole scorrono senza fretta, senza l’urgenza di trovare per forza una risposta o una soluzione. Qui puoi semplicemente essere, con le tue domande, i tuoi silenzi, le tue gioie e anche le tue giornate storte.
È uno spazio dove la leggerezza non è superficialità, ma un modo autentico di prendersi cura di sé e degli altri.
Dove condividere non vuol dire esporsi, ma incontrarsi.
Dove la gentilezza non è un obbligo, ma un respiro naturale.
Qui si cammina insieme, a passo lento, come lungo quei sentieri di montagna che amo tanto: si osserva, si ascolta, si respira.
E ogni tanto, si lascia andare qualcosa, come le foglie portate dal vento.
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