Ci sono tappe che, una volta concluse, continuano ad accompagnarti. Reggio Emilia è stata una di queste.
Alla Libreria Coop ho presentato L’ombra del salice e, tornando in albergo, mi sono resa conto che un altro tassello si era aggiunto a questo viaggio fatto di incontri, parole, sguardi e abbracci.
Ad accogliermi c’era Leonardo San Pietro, autore di Festa con casuario, edito da Sellerio. Ci siamo scambiati i nostri libri e, quasi naturalmente, abbiamo iniziato a raccontarci le nostre esperienze editoriali: le fatiche, le emozioni, i progetti e quei sogni che continuiamo a custodire.
E poi c’erano i lettori. Le loro domande, la curiosità e l’attenzione con cui hanno accolto la storia di Sofia e i temi delicati della salute mentale e dei legami familiari.
Credo che i libri siano proprio questo: ponti. Nascono spesso nella solitudine della scrittura, ma prendono vita davvero quando incontrano qualcuno dall’altra parte.
Lascio Reggio Emilia con una felicità piena e semplice, grata per le persone incontrate e per le storie che si sono intrecciate.
Grazie Reggio Emilia, grazie Leonardo, Silvia e Ale, grazie alla Libreria Coop e, come sempre, a Castelvecchi Editore.
Un altro tassello ha trovato il suo posto. Il viaggio continua.